The end is the beginning is the end.

Ieri ha chiuso i battenti Indieitalia, un blog che per due anni ha messo disponibile per il download gratuito tantissimi dischi e canzoni italiani, roba fuori catalogo, chicche introvabili (le prime registrazioni demo di inizio anni ’90 dei Massimo Volume con ancora Umberto Palazzo, per dire) e piccoli fragilissimi album recenti (per esempio i bei lavori “Low fidelity in relationship” dei Farmer Sea e “Grand piano” degli Intercity, usciti entrambi nel 2009), spesso con il consenso degli artisti.
Insomma, un vero e proprio esempio di servizio pubblico che ha dato la possibilità a tantissimi di conoscere musica buona, nascosta o oramai irraggiungibile. Una bella cosa conclusasi “a causa di recentissimi problemi legali”. Un annuncio di poche righe mentre mi sarebbe piaciuto sapere i retroscena nei più minimi dettagli: quante e quali etichette hanno deciso di intraprendere l’azione legale, come si è sviluppata la questione, cosa è stato minacciato e cosa è stato richiesto (un pagamento dei danni? Quali? A proposito di danni è illuminante questa lettura).
EDIT: Con un incredibile colpo di coda ecco on line tutti i 648 album passati (o in procinto di passare) su Indieitalia. Urca!

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