The night the earth caught fire.

Ieri il mondo si è fermato. Cosa? Non ve ne siete accorti? Eh, mi spiace, il mondo si è preso una pausa per vedere gli Arcade Fire a Bologna, twittate mistico-ormonali (degne dei peggiori fan dei 30STM che una volta commentavano da Accento Svedese) avrebbero dovuto allarmarvi, cose del tipo: “Ha appena realizzato che quello che succederà domani sera a Bologna è assimilabile a uno sciopero di internet.” oppure “che stupido voleva fare una lista di chi c’era agli arcade domani e scopre che ci sono semplicemente TUTTI qui su” (ho fatto copia incolla e taccio sugli autori).
Eh già.
Il mondo ieri si è fermato ma non tutti erano stati avvisati. Per esempio il mio panettiere. O il mio collega che sta tutto il giorno collegato in rete (pazzo incosciente, c’è lo sciopero!). Oppure i Misfits (in formissima), i quali sprezzanti del pericolo e delle ire degli indie in fotta (Children in heat! You can’t control them!) hanno tenuto un gran bel concerto al Carroponte, dando una dimostrazione di cosa vuol dire suonare veloci oggi: canzoni a rotta di collo con durata dimezzata se non di più che su disco (era impossibile addirittura cantare il ritornello di Teenagers from Mars). Ultima parte di concerto da ovazione, chiusura perfetta con Die, die my darling cantata assieme ad un giovane fan che dal pomeriggio ha tentato di convincere il gruppo (riuscendovi) a fare da cantante.
La cosa che mi ha fatto più piacere è vedere Jerry Only che dopo il concerto non s’è nemmeno allontanato dal palco ma si è intrattenuto per chissà quanto tempo (dopo mezz’ora era ancora lì e per me era ora di tornarmene a casa) per firmare autografi, fare foto, scambiare battute e regalare qualche maglietta. Un antidivo disponibile e simpaticissimo. Ce ne sono troppo pochi di artisti così.

(a parte gli scherzi sarà stato sicuramente un gran bel concerto quello dei simpatici canadesi, o almeno lo spero. Era l’hype che mi ha fatto un po’ ribrezzo, manco fosse la reunion degli At The Drive-In)

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