Nel nome di Mimì

Nonostante la Morgania usi la definizione “festa dell’oratorio”, continuo a pensare che il RockIsland Festival sia uno dei migliori tra i piccoli festival: ottimi gruppi, ingresso gratuito, tanto spazio, si sente e si vede bene.
E quando sul palco c’è un gruppo come i Massimo Volume, allora si raggiungono vette ancora più alte. Il concerto è grandioso. La scaletta scelta è completamente diversa da tutti gli altri concerti dei MV a cui ho assistito, sia pre che post reunion: tanti pezzi da “Stanze” (ma non i soliti seppure bellissimi Alessandro o Ronald, Tomas e io), pochi da “Lungo i bordi” (solo 3) e uno per parte da altri due dischi seguenti (La città morta e Seychelles ’81). E, attenzione attenzione, alcuni pezzi mai sentiti. Interessanti. Da riascoltare.
Ma uscirà qualcosa di nuovo?
Chi sa, parli!

Nel frattempo su questo interessante sito chiamato IndieItalia (pieno di chicche) potete scaricarvi i primi demo dei Massimo Volume, periodo 1991 – 1993.

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