Let’s talk about the blues.

Vi giuro che non avrei scommesso nemmeno un centesimo sull’ultimo disco di Ben Harper, intitolato “White lies for dark times”. E invece!
Un po’ di storia: dopo tanti lavori (molti dei quali accompagnato dagli Innocent Criminals), Ben Harper si innamora dei Relentless7 con cui non solo incide il disco in questione, ma vuole abbandonare il nome su cui ha basato la sia carriera solista per far sì che i prossimi dischi siano anche nominalmente a solo nome Relentless7 (a quanto pare la casa discografica preme ovviamente per tenere la denominazione “Ben Harper and…”). O qualcosa del genere.

Sta di fatto che nonostante le mie idee preconcette mi ritrovo tra le mani un disco molto bello in cui il blues elettrico e il classic rock anni ’70 si fondono per creare brani ottimi. Si respira profumo di tempi andati, di distorsioni sporche, di polvere, volumi più alti ed eccitazione (escludendo Lay there and hate me, canzone che paga pegno alla produzione precedente) e il singolo Shimmer and shine (bel video) è un buon biglietto da visita. Se questo è il nuovo cammino rock’n’roll di Mr. Harper e della sua nuova band (che musicalmente è davvero in gamba), devo già iniziare a ricredermi.

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