Live fat, play loud.

Un concerto dei Leeches è sempre un’esperienza gioiosa e travolgente. Se ne avete visto almeno uno sapete bene di cosa sto parlando, in caso contrario forse è meglio che drizzate le orecchie per quando questi quattro passeranno dalle vostre parti.
Sabato sera il Circolo Magnolia ha organizzato una serata chiamata “Festa delle medie”. No, niente adolescenti brufolosi e nemmeno il gioco della bottiglia. E gioco scopa no, amicizia no, cortesia no, convenienza no, ampio parcheggio no. Però c’erano i bicchieri col nome (ma non tutti).
La cosa importante è un’altra: la presentazione di “Get serious”, nuovo disco dei Leeches, i quali si sono esibiti in un delirio di potenza, un tornado che ha risucchiato al proprio interno tutti. Difficile descrivere quello che è successo. Sì, le canzoni e il pogo, i cori e le magliette sudate. Ma il gruppo è riuscito ad andare oltre il concerto per arrivare ad uno spettacolo dell’assurdo pienamente rock’n’roll in cui la quarta parete è stata sfondata a forza dall’eroico e “festosamente cicciottello” (cit.) cantante/bassista Massi e il pubblico si è trovato partecipe e felice. Indumenti lanciati sulla folla, il microfono affidato alle mani e alle voci (bestemmianti) dei ragazzi in prima fila, epa esibita con fierezza, cavi staccati e gente che si ritrova a suonare in posizioni tutt’altro che convenzionali.

Eh sì.

Nota di merito ai Giuda (ma il loro myspace è questo o questo? Sono confuso… Non ditemi che in verità si chiamano Taxi, poi che faccio? Devo aggiornare le tag?!), gruppo romano che ha intavolato un set interessante ed energico, rock’n’roll di vecchio stampo ma pieno di grinta.
MP3: The Leeches – S.o.s. (Walter Matthau)

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