L’ora giusta.

Serata Wallace al Bloom di Mezzago, una bellissima serata:

* Leg Leg: aprono loro con 35 minuti di grandioso math rock strumentale, tra rumori e bordate riescono ad avere il 100% della mia attenzione. Bravissimi, soprattutto il batterista. Ok, si incomincia molto molto bene.

* R.u.n.i.: ne avevo sempre sentito parlare ma è la prima volta che li vedo sul palco: tre pazzi vestiti da idioti e che mi fanno sganasciare comportandosi come tali la cui parte musicale, un mix esplosivo di rock ed elettronica, mi stende (nel senso buono del termine). Peccato non aver capito manco mezza parola di quello che veniva cantato. E comunque: evviva le coriste!

* Six Minute War Madness: quanti anni sono passati? Tanti. Ma a volte il tempo fa bene. L’ultima volta che ho visto i Smwm sul palco era il 2000, durante il tour di “Full fathom six”. Per ironia della sorte il concerto si teneva al Bloom ma il pubblico era composto da quattro gatti e Federico Ciappini sembrava tutt’altro che in forma (ma avevano comunque suonato alla grande). Ora però le cose sono cambiate e il gruppo ritorna in gran spolvero (“È proprio in gran forma Federico è addirittura divertente” dico. “Ed è anche un bell’uomo” mi risponde Viola) per questo loro ultimo concerto. Un occasione per fare pace con tutto e chiudere in serenità come una piccola rivincita. Quanti anni sono passati? Dieci ma venerdì ho visto il Bloom pieno e tanti ragazzi pogare sotto il palco. Non vuol dire nulla. I sorrisi e la musica e i ringraziamenti di chi era sul palco invece contano eccome. L’ora giusta, Test-test, Il vuoto elettrico, Uomini cattivi non ho più l’età per lasciarli vivi, Washington che urla (solo per dirne alcune). Un set non lunghissimo, ma intenso e vivo. Grazie.

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