Il riciclaggio

Per ora il ventunesimo secolo dal punto di vista musicale è stato caratterizzato dal riciclaggio spinto del passato secondo due infide modalità:

* il recupero pedissequo e con poca originalità di sonorità e stili degli anni passati (gli esempio sono miliardi, i risultati il più delle volte pessimi)

* le reunion di grandi o piccoli gruppi. Abbiamo visto ritorni sulle scene di ogni tipo e il 2010 ha messo in chiaro che questo trend non accenna a diminuire: i Soundgarden tornano tra noi e aggiungono il proprio nome in fondo alla lista dei ritorni peggiori, quelli di musicisti/gruppi oramai scoppiati da tempo (in questo caso Chris Cornell lo è da un bel pezzo) che tra un progetto e l’altro non hanno saputo fare altro che suscitare risate (e leggetevi il post+commenti a tema di Junkiepop). Altri esempi? Su tutte quella straLOL degli Smashing Pumpkins con Billy “non-ce-la-faccio-più” Corgan e Chamberlin (poi dimissionario) più carneadi replicanti quasi sosia dei vecchi musicisti. Una cosa talmente terribile che a raccontarla uno non ci crede, una cosa peggiore di Bee Hive (eh sì, tornarono anche loro), Aqua (oddio) e Spice Girls (per fortuna subito naufragata) messi assieme. E poi? Beh, gli amici Pelù/Renzulli, i redivivi Stone Temple Pilots, le Hole (probabilmente con la sola Courtney Love della formazione originale). Ma se vogliamo fare un elenco esaustivo, beh, mi risulta difficile: Police, Rage Against The Machine, Blur, Verve, Bluvertigo, Pixies, Pavement, Faith No More, Cranberries, Alice In Chains, Germs, Doors, 99 Posse, Queen. Ne avrò dimenticati chissà quanti… Si accettano scommesse sui prossimi.

Ci aspetta un altro anno molto, molto duro.

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