Live of Brian.

Non si finisce mai di imparare: pensavo che nei locali italiani ci fosse il divieto di fumare, invece al PalaSharp di Milano c’è l’obbligo di fumare. E l’intossicazione da fumo passivo (+ occhi che bruciavano) di ieri durante il concerto dei Placebo ne è la prova, assieme alla puzza di fumo dei miei vestiti oggi.

Aprono i Silversun Pickups, gruppo americano che non conoscevo. Fanno un buon set e non mi sembrano malaccio anche se i suoni non sono dalla loro parte. Vedremo, a quel che ho capito oltreoceano sono piuttosto famosi.

Ora tocca a Brian Molko e compari. Sono finito a vederli quasi per caso, per un biglietto dell’ultimo minuto senza più proprietario, e per fare un favore ad un amico eccomi qui. Non ho aspettative. Il concerto si rivela divertente, un grosso spettacolo da grandeur rock, complice anche 6 musicisti sul palco e le quasi 2 ore di durata. Ottimo il nuovo giovane e tatuatissimo batterista, davvero impressionante. Molko si rivela abbastanza simpatico e non l’avrei mai detto, anche se forse dovrebbe tornare a drogarsi di più per il bene delle sue canzoni. I pezzi scivolano via bene (soprattutto The bitter end, Special need e Special K), altri un po’ meno (Every you every me in una versione non molto convincente) fino ad un perfetto finale con Taste in men. Non male, niente male davvero.

Comunque se vi interessa, la scaletta è qui.

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