Me & Torrini.

Tra tutta la musica islandese di cui ho parlato in due post (l’uno e l’altro) non ho nemmeno citato Emiliana Torrini. Beh, semplicemente volevo dedicare un post tutto suo a quello che è uno dei più bei dischi che mi è capitato di ascoltare in questo 2009 (anche se è del 2008): “Me & Armini”. Conoscevo già in precedenza Emilíana “Davíðsdóttir” Torrini, ma del precedente “Fisherman’s woman” non avevo che ascoltato solo un paio di canzoni al massimo. Successivamente però Jungle drum (il divertente terzo singolo di “Me & Armini”) aveva acceso la mia curiosità, ed era luglio.

Poi succede che a Reykjavik entriamo al 12 Tonar e sento della musica bellissima, non facciamo in tempo a chiedere lumi al commesso che indica il cd al lato della cassa.

Bene.

Ma il disco lo recupererò una volta tornato e da allora suona spessissimo nel mio stereo (e anche nell’autoradio). Cos’è che mi conquista delle sue canzoni? Beh, le composizioni sono belle, intense e poi la sua voce è un abbraccio capace di dare calore. Dalla fragile Firehead, passando per il bellissimo ritornello della title track, per l’eterea Birds, avanti per Ha ha, le bellissime Big jumps e Hold your heart, fino a Gun e Beggar’s Prayer. E ovviamente anche tutte le altre.

Per chiudere: chi è Armini? La mia ipotesi è: il suo cane (ahaha).

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