Hello, goodbye.

Robin Proper-Sheppard e i suoi Sophia sono in tour con un quartetto d’archi per promuovere l’ultimissimo lavoro “There are no goodbyes”. Mi sembrava quindi il minimo assistere al concerto che hanno tenuto ieri al MusicDrome e rivederli live è stato davvero ottimo. Il signor Sofia si è dimostrato:

– un grande cantante (mi piacciono le inflessioni che da alle parole quando canta e come si lascia trasportare dal pezzo)

– un validissimo uomo di spettacolo (apprezzatissime la piacevolissima ironia tra un brano e l’altro, la capacità di improvvisare e di lasciare che il pubblico richieda le canzoni)

– una persona ottima e piena di passione, sia per la musica dal vivo (ancora un po’ e dovevano tirarlo giù dal palco a forza, se fosse per lui avrebbe continuato a suonare per ora), sia per la gente che lo segue (la pazienza, il sorriso, la gentilezza e l’affabilità dimostrata dietro al banchetto ad autografare cd e vinili per molto tempo, e a rispondere alle domande e richieste degli astanti è più che lodevole).

(Una piccola nota sul locale: fili elettrici penzolanti, pavimento disastrato, pannelli del soffitto mancanti o peggio penzolanti sopra al palco. Hanno anche tolto i posti a sedere modello spalti. Pare che stia diventando un locale caraibico ma solo venerdì-sabato-domenica. Il resto del tempo fanno concerti. Chi sa, parli!).

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