I’ve got a problem… this infernal tape!

Ero al liceo, ne sono sicuro. Quarta superiore, forse terza, un periodo compreso tra la fine del 1995 e l’inizio del 1997. Quanto tempo è passato!? Tinelli durante un cambio dell’ora mi dice: “Ho qui un gruppo niente male, si chiamano Therapy, con il punto di domanda finale”. Mi passa un auricolare, sento qualcosa che mi garba. Voglio saperne di più ma inizia l’ora di Arte. Oggi però niente fantacalcio, la prof ci accompagna in aula video per vedere un documentario commentato da Omar Shariff. Ci rimettiamo a sentire il walkman ma succede qualcosa alla cassetta e l’ascolto si interrompe bruscamente. Tiriamo fuori la c60 e vediamo che il nastro è uscito. Normale amministrazione, con una bic si sistema.

Ma questa volta no, è successo qualcosa di peggio.

Nella semioscurità dell’aula video ci troviamo costretti a smontare la cassetta svitando le maledettissime piccole viti, a risistemare il prezioso nastro magnetico riavvolgendolo a mano e a rimontare il tutto. Alla fine lo facciamo quattro volte per problemi di attorcigliamento del nastro o di errato posizionamento delle estremità. Immaginatevi la qualità finale del suono, già di partenza compromesso dallo star ascoltando la progenie di una lunga serie di figliazioni illegali frutto di registrazioni pomeridiane attraverso stereo di pessima resa.

Sta di fatto però che quel disco mi colpisce, mi prende, mi affascina. Si intitola “Infernal love” e quel riferimento all’amore più disperato (tipico dell’adolescenza oltre che tipico di Nada) mi conquista perché associato a gran belle canzoni. Qualche mese dopo riesco a trovare il cd usato al Libraccio di Monza. Gongolo.

A distanza di anni lo ascolto ancora con piacere.

Tutto questo per dire che il 12 novembre al MusicDrome suonano i Therapy?. Dovevano esservi anche i Meat Puppets per una memorabile serata anni 90 ma la partecipazione di questi ultimi è saltata.

Comunque io passo, quella sera il mio cuore sarà altrove.

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