Memory of a festival on Saturday.

E alla fine ho deciso di andare al festival organizzato da Troublezine in quel di Monza. Atmosfera tranquilla, amichevole e rilassata (tranne l’esagitata sciura fremente per le salamelle). Peccato per il ritardo mostruoso che ha fatto sì che i Buzzcocks si mettessero a suonare alle 2 quando io ero già nel mondo dei sogni. A parte questo, ho sentito:

* Aim: bravi, esagerati nelle movenze e negli atteggiamenti ma l’impatto ne ha guadagnato. Un bel gruppo da sentire dal vivo. Peccato per la dichiarazione finale “Non siamo italiani, siamo brianzoli” che nei giorni delle elezioni europee sembrava una piccola e provincialotta dichiarazione fuori tempo massimo (io per esempio mi sento più cittadino europeo che italiano, nonostante la pessima considerazione di cui godiamo).

* merci Miss Monroe: che ve lo dico a fare? Era una vita che non li vedevo, hanno messo in piedi una scaletta fatta di pezzi molto vecchi (e sempre godibilissimi), non hanno perso minimamente di smalto nonostante il batterista con un braccio solo funzionante.

* The Banshee: ci mettono un po’ a convincermi ma lo fanno. Indie rock sputtanato + electrotamarrismi. Più esagerano e più si fanno divertenti.

* Jennifer Gentle: nessuno ha capito quando è finito il soundcheck ed è iniziato il concerto. Da parte mia è stato peggio che dormire di fianco ad un bruxista (nonostante Luca Ferrari alla batteria).

* The Mojomatics: tutto il contrario del gruppo precedente, coinvolgenti, trascinanti e bravi. Tanto bravi. Saccheggiano tutto il retroterra blues + rock’n’roll ma propongono qualcosa che vale la pena ascoltare.

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