My cheated heart!

Cinque motivi per cui il concerto degli Yeah Yeah Yeahs è stata una ciofeca terribile:

1- Hanno suonato per un tempo compreso tra i 60 e i 65 minuti.

2- Le nuove canzoni sono semplicemente brutte. E dire che almeno in “Show your bones” i singoli si salvavano.

3- Il fonico era ubriaco: suoni pessimi.

4- Dopo la pausa, al rientro sul palco Karen O deve aver dimenticato in camerino la voce e il fiato. Potete immaginare quindi come sia venuta bene Y control.

5- Maps in una versione soft, paracula e brutta. Paracula perché fatta solo di qualche nota di chitarra e solo voce (poca), così da far cantare tanto il pubblico che si è esaltato talmente tanto da battersi le mani da solo ogni 30 secondi, senza che ce ne fosse motivo. Brutta perché Maps senza quella batteria è un po’ come le fettuccine al ragù senza ragù.

(non voglio infierire troppo parlando di:

6- Il pubblico hipster.

7- Le ragazzine piccine picciò ma con gli ormoni alle stelle e i ragazzetti babbi (mi sono ritrovato in mezzo ad un’enorme gita del liceo?). Sperò però che nella piccola combriccola davanti a me nel pre-concerto, il ragazzetto sia riuscito a limonare con l’amica sbronza e un po’ zoccoletta.

8- Un gruppo spalla che… roooonf. Tali HTRK. Come è caduta in basso la musica aussie.

9- Non si respirava.)

Due motivi per cui il concerto degli Yeah Yeah Yeahs alla fine si è rivelato piacevole:

1- È iniziato presto.

2- È finito presto.

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