Primo maggio su coraggio

Se l’anno scorso il Nerverland Festival era nato alla grande, sotto i migliori auspici e con un cast di tutto rispetto (nonché ad ingresso rigorosamente libero), quest’anno il tutto è ridimensionato, tutto risulta un bel po’ sotto tono. Due palchi (palco principale + gruppi esordienti). Location sacrificata, nomi interessanti ma come fama tutt’altro che alla pari con il 2008. Valida l’idea di alternare le esibizioni dei due palchi per far sì che nessun gruppo rubi attenzione e spazio agli altri. Valida la salamella (yeah!), e un applauso alla giovane ragazza che l’ha chiesta farcita con peperoni, cipolle e maionese. Musicalmente invece:

* Il tORQUEMADA: schiacciasassi ed esaltanti. Sono tra i migliori gruppi “pesanti” in circolazione in questo periodo e non smentiscono la loro bravura. Mi sorprende invece ascoltare brani in italiano: nuova rotta in arrivo?

* Samuel Katarro: nome tutt’altro che elegante per questo progetto tra il pop, il blues e il cantautorato che invece è fascinoso. Per me una sorpresa eccellente.

* Redworms’ Farm: a differenza di Mr. Katarro il trio non è una sorpresa ma una sicurezza. Niente da dire, sempre ottimi.

* Lombroso: la stanchezza prende il sopravvento qui e non so se è anche colpa del duo fashion rock Ago + Ciffo. Sta di fatto che resisto metà concerto poi decido di ritirarmi nei miei appartamenti, saltandomi gli Zen Circus (ma vabbè).

Dei gruppi del secondo palco, tra giovanissimi rap’n’rollers, punk grandicelli and many more, una nota di riguardo per i Bancale, progetto interessante industrial rock blues poetico sperimentale. Da risentire se possibile con più attenzione.

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