Cocacola pepsicola, ossoduro vaffanculo.

Avete presente quei bambini che per darsi un tono con i loro coetanei e raccogliere consensi raccontano le barzellette sporche? Anzi no, meglio, le filastrocche con le parolacce. Tette figa culo, cazzo minchia vaffanculo!

Ecco gli Zen Circus mi sembrano proprio così: dopo la canzoncina facile facile in rima che ha fatto impazzire di gioia Rockit (ricordate? Mia madre è strana, mi chiama figlio di puttana. Che poesia amici, che ardore, che ribellione!), ora nella compilation afterhouriana “Il paese è reale” cantano in continuazione che c’è gente di merda. Ma ascoltiamo con attenzione le parole del vate:

Siam carne masticata

e dal divino defecata

che gente di merda

siamo solo fango sparso sopra questa terra

che il vento ci disperda che il mare ci sommerga

le bestie sanno bene dovè che il male alberga

che gente di merda.

Il prossimo passo? Sotto il ponte di Baracca c’è Pierin che fa la cacca oppure Sotto il ponte di Verona c’è una vecchia scurengiona? Non sto più nella pelle.

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