Questioni di etichetta

Ho messo “indie rock” come tag nel player di LastFm. In rapida successione mi sono stati proposti Interpol, Arcade Fire, Bloc Party, Killers, Fratellis, Kooks. Annoiato, ho skippato tutti.

Ora, nell’anno 2009, mi faccio delle domande che forse sono solo pura speculazione filosofica. Ma mi chiedo il perché di quel tag “indie rock”. Cioè lo so. Lo so bene. Benissimo, altrochè.

Ma ragioniamoci.

Tutti questi gruppi mi sembrano lontanissimi dal concetto di indipendente. Sono invece la cosa più derivativa che mi possa venire in mente. Nonché conservatrice e mainstream. Non sto parlando di livello qualitativo, sia chiaro. Se pensiamo poi che poco più di dieci anni fa (è già passato così tanto tempo e nessuno me l’ha detto?) per indie si intendeva Sonic Youth, Pixies e Pavement, beh allora rimango un po’ sbigottito. Ma quelle band… c’è qualcosa che mi sfugge e non riesco a metterlo a fuoco. Mi pare che (faccio un paragone azzardato, lo ammetto, ma non troppo, forse) un gruppo tipo i Kaiser Chief oggi non sia molto diverso dai Bon Jovi degli anni ottanta. O che differenza trovate tra gli Interpol e gli ultimi Smashing Pumpkins (non musicale)? Perché i primi sono indie rock e i secondi no?

Se ci rifletto ancora posso solo stabilire che la cosa attuale più veracemente indie rock siano i R.e.m.

Ma in realtà mi chiedo: da quando “indie rock” è diventato un termine associabile al mainstream?

Cosa mi sono perso?

Probabilmente negli anni è cambiato il concetto di gruppo indie non tanto all’interno dei gruppi in sé ma in ciò che è la percezione generale di indie rock da parte del pubblico, una percezione allargata. Wikipedia dice (tra le tante cose) “In tempi recenti, per indie si intende solitamente identificare un filone musicale che tende a recuperare aspetti sonori tipici degli anni sessanta, mischiandoli spesso a campionamenti elettronici, e, in alcuni casi anche a ritmi dance, ispirandosi alla musica degli anni ottanta” e prosegue: “Il termine è anche utilizzato come sinonimo di musica alternativa, una parola che spesso comprende anche quella musica di massa, cinicamente prodotta dal mercato delle major per giovani adolescenti ribelli. Questi usi del termine indie sono tuttavia impropri per svariate ragioni”. Ciò mi lascia un po’ sbigottito perché sono completamente d’accordo, ma come si è arrivati a questo indiro’?

P.s.: non vuole essere un discorso trito e ritrito del “cosa vuol dire indie ecc ecc”, è qualche cosa più sottile che mi sfugge e che non riesco a spiegare (dai Blixa, pensaci tu… come al solito :-)

P.p.s.: non paragonatelo nemmeno al discorso emocore vs scemocore, anche lì è una cosa a parte.

P.p.p.s.: vedo su flickr foto intitolate “indie” che ritraggono All Star Chuck Taylor. Ciò significa che ASCT (e chi le porta)=indie? I Ramones quindi erano indie? O no perché è una legge non retroattiva? Mia sorella che ha tipo 5 o 6 paia di quelle scarpe di diversa forma e colore è indie? Non sa nemmeno cosa vuol dire e per fortuna non pretende di esserlo (altrimenti ricorrerei all’elettroshock).

P.p.p.p.s: in questo articolo dicono la stessa cosa e nei commenti si tira in ballo sempre il fattore qualità. Che però non fa la differenza. Forse ha ragione chi nei commenti dice che un gruppo per essere indie rock deve:

* viaggiare su un furgone immatricolato prima del 1980

* avere il chitarrista che chiede ai fan se hanno del fumo da vendergli

* durante i tour dormire a casa di amici di amici di un gruppo locale

* avere il batterista che vince le gare di rutti

Ah, quindi LastFm sbaglia. Lo dicevo io!

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