Milano da bere, Milano da pere?

Milano film festival, venerdì 12 settembre duemilaeotto:

* Kobenhavn Store: sono bravi e mi piacciono e i pezzi sono belli ma ho sempre la sensazione di incompiutezza, di un cerchio che non si riesce a chiudere come dovrebbe, a volte la curva è troppo stretta, a volte troppo larga senza che si riesca a toccare con misurata giustezza il punto iniziale. Momento migliore: l’altissimo bassista che durante il concerto dei Trabant (e già questo è significativo come momento migliore) continua a salire sul palco con gli occhiali da sole e il suo tamburello a sonagli (o quel che era).

* Trabant: i triestini fanno un grande show, divertente e coinvolgente, pieno di bei pezzi, di momenti ricchi di improvvisazione e di cabaret non voluto (ma gradito). Si divertono loro per primi sul palco, tantissimo e questo è bello. Così come è bella (mille volte in più dell’originale) la cover di Diderot dei cosi là, con cui i Trabant stanno collaborando per uno split (o qualcosa del genere). Momento migliore: il cantante che definisce i cosi là come un gran gruppo e quello dietro di me che a voce alta mi ruba le parole dicendo rabbiosamente “Ma se fanno cagare!”.

Annunci