Isole e sogni.

Prima edizione del Neverland Festival, a Calusco d’Adda. Due giorni, gruppi interessanti e soprattutto gratis. Ehi, ho detto gratis!

Un festival alla prima edizione che ci darà molte soddisfazioni negli anni futuri, se si continua su questa strada.

Ottima musica, grande atmosfera. Personalmente ho giocato per tutto il tempo a fare il fotoreporter di trincea attaccato al palco, circondato da fotografi veri industriosi e lesti, nonché il superdiscreto bazzicatore di backstage.

Comunque grande manifestazione. Complimenti soprattutto a:

* Marta Sui Tubi: sempre divertenti, sempre sul filo tra emozione ed ironia, tra rock e folk.

* Amor Fou: del nuovo progetto di Alessandro Raina me ne parlavano molto bene già da un po’. Dal vivo sono stati una scoperta e mi hanno letteralmente conquistato.

* Il Teatro Degli Orrori: una sicurezza, una potenza. Il loro miglior concerto tra quelli che ho visto. Un cavvavmato di vock pev voi!

* Marlene Kuntz: nel difficile compito di rispondere con garbo ai fan che chiedevano a ripetizione Festa mesta, Ape regina e Sonica (nessuna delle tre è stata fatta), decidono di puntare soprattutto sull’ultimo disco, “Uno”, su tre cover (una dei Diaframma, una di Gaber e una della PFM) e su qualche classico che si inserisce bene tra le nuove (Nuotando nell’aria, Ineluttabile, L’esangue Deborah, La canzone che scrivo per te, A fior di pelle). Un gran concerto. La vera novità è che adesso nella disposizione sul palco Tesio sta alla sinistra di Godano.

Menzone di lode anche agli altri gruppi (Gea, Fabrizio Coppola e, ehm, Morgan. Ahahaha, Morgan. Uno stuolo di ragazzine lo aspettava fuori dal backstage con cartelli del tipo “Morgan 4 ever”. Il Castoldi è arrivato giusto il tempo di salire sul palco e se ne è andato subito dopo come una supercelebrità, non degnando nessuno. Ahahahah, Morgan.)

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