Santi passati.

Devo scegliere un cd. Che metto? Che ascolto? Uhm…

Mi cade l’occhio su uno che non ascolto da tantissimo: “Sei na ru mo’no wa na ‘i” dei Santo Niente.

Un cd che mi ricorda i tempi del liceo, dopotutto era il 1997. Dieci anni fa. Ero maggiorenne.

Io non sono funky, e tu comunque non mi vuoi…

Junkie (il pezzo d’apertura, il pezzo migliore del disco) mi ricorda quando suonavo la chitarra in camera mia, l’accendigas che si sente nel pezzo mi ricorda mia madre che mi diceva di smetterla di fare casino.

È aria, uh ah, uh ah!

Aria mi ricorda Massimo, mi disse “Ascolta questo disco, è bellissimo”. In realtà è carino e nulla più, ma ci sono alcuni pezzi notevoli.

La dignità infelice dei quartieri, taxi, whisky, sigarette e sesso.

Pornostar mi ricorda quando da solo di notte tornavo con la mia Panda bianca su quella luuuuunga strada dritta che adesso è piena di rotonde.

I miei amici stanno bene, sono solo un po’ più stronzi.

Angelo nero mi ricorda l’amica S. Peccato che il nostro rapporto non sia più quello di una volta.

Le cose cambiano.

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