Indovina chi?!?!?!?!

Per RockLab viene organizzata un’intervista via mail ad un musicista. Non è un esordiente, ma ha già all’attivo più di un disco. Faccio da tramite per le domande (che non decido io, ma tanto nemmeno ci tenevo, per la verità).

Arrivano le risposte.

E

Inorridisco.

Ora, la persona in questione è italiana, lo dico subito prima che magari qualcuno dica “Ma magari non sa bene l’italiano, è straniero, è immigrato, ecc ecc”.

No.

Perché a parte la qualità delle risposte (a mio modesto parere davvero bassissima, con l’aggravante della poca simpatia, energia, arguzia, ironia), ci trovo:

– errori di battitura

– errori di grammatica (diosanto, si scrive tracce non traccie!)

– errori di sintassi

– inutilità odiose e assortite (tipo mettere pero’ invece di però. Ok potrebbe essere un problema di tastiera ma allora compratene una nuova, costa cinque euro, diomio)

E’ al posto di È (e dire che è facilissimo scriverlo giusto. Inoltre questa è una di quelle cose che mi fa venire la bava alla bocca e la voglia di sangue. È una catastrofe che affligge l’umanità, lo dicono anche QUI)

– abbreviazioni da ragazzino (nn al posto di non, d al posto di di. Ma vi sembra il casoooooooo?)

La pena di morte è stata abolita vero? Hm, peccato.

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