Automatic for the cover.

Dunque, il sito Stereogum ha avuto un’idea coraggiosa (e insana): creare un tributo al fantastico “Automatic for the people” dei R.e.m.: 12 pezzi, 12 gruppi diversi, 12 cover. Un’idea non nuova, infatti l’anno scorso aveva organizzato la stessa cosa per il decennale di “Ok computer” dei Radiohead. Due operazioni rischiose vista la qualità dei dischi originali ma interessanti. Da prendere come un gioco. I pezzi migliori secondo me?

All’angolo destro: Drive dei Veils, le versioni iper-stravolte di Try not to breathe dei Dappled Cities e The sidewinder sleeps tonite dei Rogue Wave e la New Orleans Intrumental no.1 dei Figurines (menzione di lode!).

All’angolo sinistro: l’onirica Airbag di Doveman, Climbing up the walls dei Twilight Sad, No surprises di Marissa Nadler e Lucky dei My Brightest Diamond (terribile invece la versione di Electioneering dei Cold War Kids!).

Ecco i link dove ascoltare in streaming entrambe le suddette compilation:

R.e.m.

Radiohead