Altri tempi.

Pettinarsi prima di uscire, davanti allo specchio. Canticchiare una canzone, sovrappensiero, e arrivare fino al ritornello, inventandosi gran parte delle parole, che volete, la memoria non è più quella di un tempo.

E poi dirsi.

Ah, ecco che cos’è.

E prendere al volo il cd dalla mensola e inserirlo nell’autoradio prima di partire.

E sentirla dopo anni, quella fantastica Pretty noose.

E ascoltare anche le altre.

Che bella Burden in my hand e il suo video.

Un disco sottovalutato.

Altri tempi però. Dopotutto era l’unonovenovesei.

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