Musica sottovoce.

Due dischi da sentire in cameretta, due dischi intimi, voce e chitarra più lievi accompagnamenti. Due dischi di cantautorato indipendente.

E le somiglianze finiscono qui perché il primo è cantato da una bionda francesina, Valérie Leulliot, e si intitola “Caldeira”. La signorina ci sa fare, rischia spesso di annoiare ma si salva sempre in corner.

Il secondo è “Endless night” del giovane italo-tedesco Gabriel Sternberg, un disco curioso e intrigante, disturbato e disturbante. Un packaging bellissimo (i ragazzi della Cane Bagnato Records ci sanno sempre fare) e un disco che lascia il segno.

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