Questa estate che ci cola nelle orecchie.

Mi piace girare per Milano sotto il sole, di buon umore.

La musica che sento nelle orecchie modifica l’ambiente circostante: la divertentissima Britney degli I’m From Barcelona (dai, cantiamo tutti insieme: “Why did we care if good old Britney wants to shave her head?”) e Amato the greengrocer degli Ex-Otago (la canzone dell’estate!!!! Un ritornello con l’handclapping come “I don’t wanna forget my client’s name today” non ti esce più dalla testolina!) mi fanno saltellare, poi tutto assume un tono completamente diverso quando parte Going to a town di Rufus Wainwright.

Mi piace andare in quel negozietto così piccolo ma accogliente, pieno zeppo di cd e vinili usati (più popoloso di Città del Messico) che vogliono solo essere acquistati, ascoltati e coccolati.

Mi accomodo e inizio a spulciare, un contenitore dopo l’altro. Non tutti altrimenti starei lì due giorni interi. Mi affido alla fortuna e al fiuto.

Prendi me!

Uhm… no.

Prendi me allora!

Eh, ho un tuo fratello gemello a casa.

Io io!

Beh, interessante, si può fare!

Anche io, pigliami!

Ok, vieni anche tu.

E mi piace andare a pagare (poco) alla cassa a colei che definire gran donna è poco. “Buon ascolto” mi dice quando esco dalla porta, mentre il dlin dlon segnala la mia uscita di scena.

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