Abbastanza? Eh sì.

E arrivo tardi. Tardi perché il disco è del lontanissimissimo 1988. Tardi perché Gizmo me ne aveva parlato tempo fa, tra una controsterzata e l’altra mentre guidava in una sentiero angusto tra gli alberi.

Ma almeno ci sono arrivato.

“Isn’t anything” dei My Bloody Valentine è un gran disco, mannaggia (e il loro nome rimane uno dei più belli)!

Spigolature che affascinano.

Dissonanze che cullano.

Ho voglia di passare la serata a guardarmi le scarpe.

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