Genesi, nuova genesi, silenzio ed attesa.

Sottotitolo: un post fuori sincrono

Domenica sera cenavo sul balcone.

Ascoltavo musica e pensavo:

Ma quanto mi piace cenare la domenica sera sul balcone, a maggio, da solo, con quella tranquillità mista a solitudine, mista a stanchezza, mista a quel bizzarro groviglio di serenità e tristezza.

Se l’altra volta era il primo disco, ora è “Takk”. Un disco estremamente pop. Ma puro come solo i Sigur Rós sanno essere. E il loro grazie amplifica tutte queste mie sensazioni, ed è bellissimo e straziante allo stesso tempo.

– Dimmi, provi dolore, no? Provi dolore al cuore, no?

– Sì… No anzi. Non è dolore, è solitudine. Proprio così. Solitudine.

– Solitudine? Non ti capisco.

– Voglio dire che non amo l’idea di essere sola. Siamo in molti noi… e non ci piace restare da soli.

– E così provi solitudine? Ma questa è appunto la natura del tuo cuore.

Rispetto a quella cena del maggio scorso ci sono 4 gru e 3 palazzi in più. Non vedo più il Resegone.

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