From herself to eternity

Svegliarsi di buonumore, poi andare al lavoro. Non passano nemmeno due minuti e già ho sete di sangue. Vorrei che il mio ufficio si trasformasse nel set di un film splatter, budella sparpagliate in giro, teste aperte a metà e rosso, rosso dappertutto.

Rosso come la copertina di “God is a major” di Herself: fatto tutto in casa da solo con un 4 tracce (ma il livello è altissimo), canzoni a metà tra Sparklehorse e Elliott Smith. Ma qui non si ha davanti il solito cantautore folk americano, lui è per fortuna italianissimo e si chiama Gioele Valenti. La sua musica viene descritta come “folk cantautorale che assume le fosche tinte del low fi più intimista e claustrofobico” e come definizione ci può davvero stare.

Da tenere d’occhio.

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