Sangue sulle mani, sudore in fronte.

Venerdì un gran concerto, intenso e breve dei Giardini Di Mirò.

Purtroppo la notoriamente pessima acustica del Rainbow Club (suoni a tratti troppo impastati, la voce di Jukka quasi impercettibile, la voce di Corrado bassa) ha fatto sì che il concerto sia stato “solo” molto bello mentre avrebbe potuto essere favolosamente indimenticabile.

Il locale era stracolmo, l’atmosfera calda, fantastico l’applauso spontaneo che parte dal nulla nulle note iniziali di Pet life saver. E sì che temevo il peggio visto che Bob Corn (“uno che fa plin plin” secondo la sua stessa autoironica definizione) ha invece suonato davanti a pochissimi intimi.

Rimane comunque il fatto che, appoggiato alla transenna, me li sono goduti appieno, li ho scrutati nei dettagli mentre lì davanti amoreggiavano con gli strumenti. Che volete di più?

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