Provvisorietà. Stabilità. Musicalità.

“Alejandra”: quattro tracce, lunghissime, intrise di post rock rumoristico e dilatato. Gli Absinthe (Provisoire) cercano di usare il classico post-rock come punto di partenza per addentrarsi nell’esplorazione di tanti altri territori. E ci riescono.

Un senso di intimità angosciosa, frasi dal suono pieno di fascino che solo la lingua francese in alcuni casi può dare, uno sferragliare potente, come un treno che decide che io sono il suo bersaglio, e allora avanza nella nebbia verso di me.

Momenti che sembrano non finire mai e da azioni che si fermano quando sembrano giunte alla fine. Movimenti armoniosi, bruschi, repentini. Immobili. Distorsioni che tentano di mettermi a terra e ci riescono a causa della mia instabilità perenne.

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