Gara ad ostacoli.

L’altro giorno è successo di nuovo. Guardavo annoiato l’insieme dei miei cd. Loroguardavano me, annoiati. Decido, soprendentemente, di ascoltare “Turn on the bright lights”, il primo disco degli Interpol. Non mi ha mai convinto ma decido di dargli l’ennesima possibilità.

Il primo pezzo, Untitled, mi fa alzare in piedi. Che mi sia sbagliato? Mi domando.

No.

Tutti gli altri pezzi sono canzoni venute a metà. E solo dopo mi ricordo che ogni volta con loro mi accade la stessa cosa.

Uffa, che noia.

E se facessero solo composizioni strumentali non sarebbe meglio?

Cià, adesso che si sente? (e non ditemi “Antics”!)

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