In attesa…

…che qualcuno mi porti via di qua, ecco cosa si ascolta a casa Felson:

* José Gonzales – “Veneer” (2005): bravo eh, sì sì, bravo… ma che palle! La noia fatta canzone!

* Maximilian Hecker – “Infinite love songs” (2001): il primo disco del berlinese nasone ex modello che ama tanto i Radiohead di “The Bends” (ne volete sapere di più? Ecco una mia vecchia intervista) non è male affatto. L’amore in quasi tutte le sue forme, da quella malinconica a quella triste. L’euforia? No, quella no. Però devo riconoscere che è un disco piacevole.

* Amari – “Gran master mogol” (2005): sì, bravi, indie hip hop di provincia. Ma a me dicono proprio poco.

* French Kicks – “Two thousand” (2006) e “The trial of the century” (2004): ringrazio il grande Blutarsky per avermeli fatti scoprire, ma mi devo ripetere anche in questo caso. Cioè? Beh, ne riconosco la bravura ma non mi danno brividi.

* Mewithoutyou – “Catch us for the foxes” (2004): derivativi all’inverosimile, questi giovani della Pennsylvania che sembrano una via di mezzo tra At The Drive-In e la musica per giovani che va di moda adesso (Forward Russia? Anche) divertono ma alla lunga non convincono. Tranne per January 1979 che è un grandissimo pezzo (sarà un inconscio piacere dovuto al fatto di vedere il mio mese + il mio anno di nascita come titolo di una canzone? Con 1979, gli Smashing Pumpkins mi diedero lo stesso brivido, ma questi sono più precisi!).

Solo ora noto che anche in questo campo è un periodo di stanca, eh?!

Annunci