Aiuto – parte I

Ciao, sono Felson è sono tra voi per parlare di un grosso problema.

So già che mi direte “Te la sei andata a cercare”, oppure “Ma volevi farti del male?”, ma anche “Ma sei proprio pirla” e “Ma non c’era niente di meglio?”, per finire in un semplice “Ma perché?”.

Ma arrivo al dunque.

Per allietare il mio viaggio aereo Copenhagen-Milano avevo deciso di comprare una bella rivista di musica. La scelta si era ristretta a due alternative possibili: Rolling Stone e NME. Ok, già qui avevo capito che al termine “allietare” bisognava sostituire la circonlocuzione “far passare in qualche modo il tempo durante”.

Ma il fatto è che…

ho comprato NME.

Aiuto.

Perdonatemi.

Eppure già la copertina metteva in chiaro tante cose:

– I faccioni a tutta pagina di ‘sto gruppo col nome The Horrors, cinque tipi che (come ho scoperto nel servizio interno) si fanno chiamare Coffin Joe, Faris Rotter, Spider Webb eccetera eccetera e si addobbano come il fratello sfigato del conte Dracula in versione punk. Penso siano già la new sensation perché il loro nome era accompagnato da “They’re freaky, they rock, they’re talking over”. Fanno garage/punk/surf fighetto e sebbene non mi facciano completamente cagare (sentendo i pezzi sul loro myspace), la loro inutilità per ora esce alla grande.

– La bella scritta in basso: “Is this it” compie 5 anni, come gli Strokes hanno salvato la musica (ok, è un disco incredibile e mi piace tantissimo, ma questa frase è davvero troppo forte visti i loro dischi seguenti e alla luce dei gruppi usciti sulla loro scia).

Ma il peggio viene dentro… Pete Doherty è nominato ogni due pagine. Dev’esere stato votato loro santo protettore. E poi…

E poi…

E poi…

Scusate, non ce la faccio a continuare adesso.

Anche perché poi l’ho letto tutto.

Tutto.

Sigh sob.

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