I want my records back.

“Vivadixiesubmarinetransmissionplot” è un disco che è un classico dell’indie/alternative rock. E come tale già nasce nel 1995 quando Mark Linkous decide di creare dal nulla il progetto Sparklehorse per riversarci dentro tutte le sue emozioni, tutte le sue frustrazioni, tutte le piccole storie che vuole raccontare.

Si parte da un re e dal suo cavallo e si finisce con il profumo del sole su bellissimi capelli. In mezzo si incontrano parassiti, lacrime e frutta fresca, motociclette, vedove bellissime, ancora cavalli (o parti di essi), ragazze che mungono mucche, ragazze abbandonate sull’autostrada, in pratica tutto quello che la pazzia, la fantasia e l’emozione può riunire.

Quando Linkous sussurra “I woke up in a burnt out basement, sleeping with metal hands and a spirit ditch” si fa il vuoto, ci si sente trasportati lì, in mezzo al suo paese delle meraviglie che non sempre meraviglioso è.

Persone normali che fanno semplici attività: è questo che sta dentro a questo lavoro dal titolo kilometrico, è la bellezza delle cose semplici che assieme si riuniscono generando un mondo incredibile. Un disco da cui non si può prescindere: vero, sognante, poetico ma terreno allo stesso tempo, semplice ed estremamente emozionante. “We’re just trying to be free of our bodies, our stomachs full of liquor and our lungs full of water”… c’è altro da dire?

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