A quick one (and two, and three…).

Disclaimer: Basta con le recensioni fiume che a leggerle ci metti un’eternità! Felson: poche righe senza complessi. Felson: una botta e via.

* Paolo Saporiti – “The restless fall” (2006): un’autentica sorpresa. Quasi totalmente voce e chitarra, atmosfere crepuscolari più adatte all’autunno che a quest’afa attuale. Straconsigliato, un album col calore del cuore.

* Tv On The Radio – “Return to Cookie Mountain” (2006): bella l’idea, un po’ meno la messa in opera. Ma devo concedere a questo disco qualche ascolto in più.

* Mew – “And the glass handed kites” (2005): mi piaciucchia ma manca quel “quid” che lo possa rendere un ottimo disco. Inizalmente mi aveva entusiasmato, peccato.

* Snow Patrol – “Final straw” (2003): una delusione. Tutto carino, tutto prodotto bene, tutto pilito ma troppo prevedibile ed infine un po’ noioso e ripetitivo. P.s.: grazie comunque alla .

* Guillemots – “From the cliffs” (2006): un Ep da piatto misto per questi inglesi. Tante idee, tanti modi di intendere la musica, tanti modi arrangiamenti per realizzarli. Tanti? Almeno uno a canzone. P.s.: grazie a Teddi.

* Morphine – “Cure for pain” (1993): un disco da avere, da ascoltare. 12 tracce per commuoversi e per addolcire quel dolore che sembra andare e venire ma non mi abbandona mai. P.s.: grazie a Gizmo.

* Picastro – “Metal cares” (2005): slow-rock, immagini oniriche e voci femminili. Punk nel cuore e post rock nella testa. P.s.: grazie a Zambly.