MiAmi? Sì, ma meno.

Il progetto era di farsi una bella due-giorni al MiAmi Festival organizzato da RockIt, un po’ come l’anno scorso. Una serie di impegni irrinunciabili mi hanno costretto a prendere parte solo alla serata del 10 giugno.

Arrivo al Circolo Magnolia alle nove meno cinque. Blixa mi dice che i Fine Before You Came appena conclusi sono stati grandi. Già smarono perché erano tra quelli che non avrei voluto e dovuto perdere (assieme a Yuppie Flu del giorno prima e Hot Gossip al pomeriggio). Però da qui inizia il mio breve MiAmi in 4 tappe:

* Ardecore: un perfetto misto tra tradizione e modernità. Nonostante mi mettano una comprensibile voglia di bucatini e vino loro dimostrano di non evocare tutti i luoghi comuni e spesso abusati dell’immaginario collettivo romanesco. Davvero divertenti.

* The Death Of Anna Karina: primi sbadigli, dovuti in parte (gran parte, direi) alla stanchezza, loro non riescono a darmi una scossa sebbene ce la mettano tutta. Decido allora di curiosare tra le bancarelle, fare due chiacchiere in giro, completare acquisti, scattare foto.

* Three Second Kiss: non so perché li immaginavo più giovani, ciò però è irrilevante. Bravi, decisi e precisi, ma l’ultimo loro lavoro (“Music out of music”) non mi piace e anche questa esibizione non mi esalta più di tanto.

* Giardini Di Mirò: purtroppo posso goderne solo mezz’oretta, tra i patemi, la stanchezza e tutto il resto. Scappo a malincuore sperando di vederli con più calma in una prossima occasione…

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