Lezioni di umoralità – Parte I

Oggi il dottor Felson (che non si è laureato mica per un cazzo) vi insegna come passare dall’allegria più sbarazzina alla tristezza più intensa in tre semplici mosse.

1– Inserite nel lettore cd il disco uno di “Black hole/Blank canvas”, selezionate la traccia 4, Kill Devil Hills, e premete play. Iniziate a muovervi pieni di brio e col cuore leggero, non frenate la vostra più allegra risata quando il ritornello parte, anzi cantate anche voi “Bbqs, swimming pools, supercool powertools”. Nella seconda parte della canzone inizierete ad avvertire forme crescenti di disagio e di inadeguatezza.

2– Lascate che il lettore passi alla traccia 5, Critical mass. Il lieve disagio si è trasformato in paranoia angosciosa e sensi di vertigine. Se siete soggetti particolarmente sensibili avvertirete punte di claustrofobia e misantropismo, nonché nausea e nervosismo a differente intensità.

3– Ora il cd andrà alla traccia 6, The 29th bulletin. I sentimenti precedenti verranno risucchiati in uno stato di vuoto: tristezza, senso assoluto di solitudine, stomaco in subbuglio sono i sintomi più evidenti. Con le lacrime agli occhi mettetevi a cantare con pieno lirismo “Beauuuuuuuuutiful, beauuuuuuuuutiful emptiness” (cosa che farete per almeno i due giorni successivi senza riuscire a smettere) pensando a tutti i vostri amori passati finiti in frantumi nella più profonda disperazione. Lasciatevi cadere sul divano e respirate profondamente. Ecco, il risultato è raggiunto.

Attenzione: non è un semplice presidio medico-chirurgico ma una terapia molto potente che vi proiettera in territori psichici estremi. Tenere lontano dalla portata dei bambini inferiori ai 18 anni. Qualora dovreste riscontrare effetti collaterali contattatemi nei commenti senza perdere tempo. E mi raccomando, sappiate che invertire l’ordine delle canzoni non vi riporterà nello stato iniziale.

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