Don’t cry tonight.

Finalmente l’altro giorno ho capito qual è la cosa principale che non mi piace degli ultimi Radiohead. Alla fine son riuscito a mettere a fuoco il particolare maggiore. Che poi a me “The bends” e “Ok computer” piacciono ancora, sono davvero due dischi importanti (e non solo per me) e dal valore altissimo. Ma dopo quelli, più nulla che mi solleticasse davvero. Di “Kid A” salvo solo due o tre brani, il resto è decisamente brutto. “Amnesiac” l’ho ascoltato solo una volta, di sfuggita, ma non mi ha dato il brivido sperato. “Hail to the thief” non è male, ma è un disco come tanti, e in giro c’è di meglio sicuramente.

Ma l’altra sera, ascoltando “I might be wrong”, il live del 2001 prestatomi da un amico assolutamente pro-Radiohead, ho finalmente capito: la voce di Thom Yorke! Oramai canta con un fare incredibilmente lagnoso, una nenia lamentevole oltre ogni grado di sopportazione. Non c’è la sofferenza dei vecchi lavori, il cantato triste ma tagliente. No, ora è un bambino che fa i capricci perché vuole il bazooka sparagavettoni. E io i bambini non li sopporto. E se frignano è peggio. Ma Thom, ti giuro, pur di farti smettere vado a comprarti il set completo da musicista alternativo-fighetto-cerebrale che tanto desideri. Ora però fa’ il bravo, torna da mamma e stai zitto. ZITTO!

Annunci