Paolo?

La mia vita è un piccolo e fragile film. Un film neanche troppo interessante a dire il vero: lo hanno visto in pochi poiché la maggior parte delle sale ha deciso di snobbarlo. In formato vhs e dvd non è reperibile. Il protagonista non è granchè, ha tanta buona volonta ma le circostanze lo frenano. Quando le circostanze sono favorevoli, non ha la forza per andare avanti. E allora cade. Dall’alto. In un piccolo lago. È un personaggio talmente poco consistente che a contatto con la superfice non c’è uno splash, solo silenzio. Niente schizzi o schiuma. Solo piccoli cerchi nell’acqua a testimoniare l’accaduto. Oppure: quando si muove non c’è rumore, solo fruscio, un fruscio da vinile che gira. Pochi dialoghi, pochi rumori, ma che colonna sonora affascinante, ragazzi! Il protagonista è così, come una piccola abat jour in una stanzetta. Aspetta. Poi lascia solamente che le cose passino e lo sfiorino. Questo è il mio piccolo film. Questa è la mia verità. Fragile.

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