Happy? Birthday? To? Me?

Mi piacerebbe che una Marilyn venisse a canticchiarmi la canzone. Invece non è possibile, è impegnata col presidente. E poi, sinceramente, preferisco altre “birthday girl”. Meno male che il telefono squilla. Rispondo. È Thurston che intona “Sing yr birthday, yr birthday blues”. Non faccio in tempo a ringraziare, né a seguire il suo consiglio, che il cellulare vibra. È un sms di E che dice: “Want a pony and a birthday cake”. Forse ha sbagliato numero. Che me ne faccio di un pony? Hmmm, beh, succulente bistecche di cavallo…

Arriva il postino, mi porta un telegramma. Un telegramma lungo. Dice: “And I remembered my birthdays, empty party afternoon, won’t come back… But I played along, with my birthday song”. Firmato: Billy. Ma cos’è tutta questa tristezza? Oggi stranamente sono felice, sono proprio allegro, rasento l’euforia.

E allora con gioia accetto gli auguri di Michael che grida “Birthday party cheesecake jellybeans boom”, esco di casa e mi metto a cantare.

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