With a little help from a friend.

Ci sono delle volte che mi tiro indietro perché ci sono argomenti di cui non so scrivere. E allora che c’è di meglio che affidarsi a qualcuno di cui fidarsi? Uno che le cose le fa bene? Bene, only for now, ladies and gentlemen, una piccolezza di Blixa:

Sonatina psicoschizoide

Quando il bambino era bambino era il tempo delle domande. Perché io sono io e non sei tu? Perché il vento non si vede? Cose così. Poi non sei più bambino, e le domande non ti ricordi nemmeno più perché te le ponevi. Troppe cose. Troppi strati. Troppa sgamatezza a fottere. A meno ché.

A meno ché le cose invece non te ne accorgi ma non cambiano, e faticosamente, lottando con denti e unghie, quel bambino ti si tiene stretto. E ti permette di continuare a respirare. No, non il fanciullino di Pascoli. Quello vero, quello che piange e si fa le domande. Quello che conosce solo il fuoco, e il sapore delle onde. Anche se non le ha mai assaporate. E mangia maccheroni elettronici, andando in missione per conquistare il cuore di Bambulé travestito da Arlecchino. Ché le fiabe son vere, proprio nella loro atrocità.

E allora. Allora non contano i suoni. Non contano i testi così ingenui da far sorridere. Non conta che a volte sembra solo stupidera. Né conta che è tuttora un punk, e aveva capito tutto. O che le sue canzoni, se le avessero cantate i Depeche Mode, sarebbero nel Gotha della Musica Contemporanea.

Conta altro, per amare Alberto Camerini.

Per esempio che lo ascolti e il tuo cuore sorride. Anche quando ciò che senti ti conduce più vicino all’imbarazzo che all’apprezzamento. E allora vale tutto. E per un attimo, anche solo un attimo, magari, però stai bene.

Tanz, Bambolina!

Ok, grazie ancora Bli, ora chiudo io. Chiudo con un buon Natale a Mug. Scusa il ritardo, ma accetta questo regalo che non deve nemmeno essere scartato (anche perché come potrei trovare una carta bella come quella che hai usato tu?).

Agli altri: buon anno, soprattutto a tutti quelli che ogni mese raggiungono questo blog cercando su Google “enrico godano” (ne avevo parlato qui e qui)… ops, adesso questo post provocherà un effetto rinforzo ma non me ne rincresce.

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