Boy you just a stupid bitch and girl you just a no good dick!

Sebbene mi sia stato caldamente raccomandato (se non minacciato) da qualcuno, non mi passa nemmeno per la testa di accennare al bel concerto degli Psychovox di venerdì sera. Quindi non dirò che hanno fatto una gran bella figura e nemmeno farò i complimenti a Laura, Franzo e gli altri, soprattutto perché non tollero quest’uso privatistico del mezzo.

Anyway, avete presente quando andate a una festa, una festa come tante, e poi si rivela una delle feste più belle a cui avete partecipato? Non c’è motivo, non ha niente di speciale, ma è davvero divertente. Ecco, questo è “Fever to tell” dei newyorkesi Yeah Yeah Yeahs. In meno di 40 minuti c’è tutto. Gioia, passione e sesso. Un rock ‘n’ roll retrò e mutante, un po’ garage (Date with the night), un po’ punk (No no no), un po’ blues (Man, Black tongue) e anche un po’… ehm… pop (Y control). Testi hot, ironici, lascivi, e graffianti (Cold light è un mix di tutto ciò). Una cantante che è una sorta di Pj Harvey (dei bei tempi) con tanta voglia di scopare (si racconta di una sua maglietta, indossata durante molti concerti, con una scritta ben visibile e inequivocabile: Wanna fuck?). Sarà che le canzoni sono semplici e dirette, chitarre taglienti e batteria secca e precisa. Sarà che la voce di Karen O è eccezionale, bella, grintosa e decisamente sexy. Sarà che sono un gruppo davvero figo. Sarà che Rich ti conquista subito e Maps ti mette al tappeto. Sarà quel che volete, ma è più di un anno che mi diverto a questa festa.

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