Angel in a devil skirt buys me a (t-)shirt!

In questi giorni sto riascoltando “Sonic nurse”, l’ultimo (almeno per ora, ma aspetto fremente il prossimo) gioiello dei Sonic Youth datato 2004. Davvero splendido, uno dei loro dischi che amo di più, assieme al trittico “Sister”-“Goo”-“Dirty” (e non a caso la frase del titolo è presa da Mary-Christ, terza traccia di “Goo”). Dieci canzoni tutte perfette, con meravigliose trame sonore e senza troppe lungaggini ultranoise (comunque sempre di gran classe, e dal vivo ancora di più), e con una Kim Gordon che stranamente (viste le ultime prestazioni) non straccia le palle con il suo cantato, ma risulta addirittura convincente (ascoltate l’iniziale Pattern recognition e Kim Gordon and the Arthur Doyle hand cream). Per fortuna che volevo solamente accennare qualcosina e invece ne è uscita una mini-recensione. Ma come non lasciarsi trasportare da composizioni come Unmade bed, i 7-minuti-e-passa di Dripping dream con i suoi infiniti cambi, Stones, New Hampshire e la favolosa Peace attack? I Sonic Youth hanno suonato il 27 giugno a Ferrara: c’è da segnalare in quella occasione (oltre alla mia assenza, uffa!) che Thurston Moore, mio padrino musicale putativo, ha indossato la maglietta de La Camera dell’Amore Sonico, lanciata con tempismo e precisione perfetta sul palco dal cantante-bassista Andrea Asnaghi. Complimenti ragazzi! Per chi fosse scettico e/o poco propenso nel credere a questa storia, le prove le trovate sul già linkato sito delLa camera.

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